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Industria alimentare: i trend del 2021

Intercettare una domanda globale in evoluzione è il mantra dell’industria alimentare che, ora più che mai, punta su export e digitale per rispondere al contraccolpo economico di un’emergenza sanitaria da cui nemmeno l’agroalimentare sta uscendo indenne.

Stando al Food Industry Monitor, l’osservatorio di riferimento sull’evoluzione dell’industria alimentare e sulle performance delle imprese italiane del Food & Beverage, per il 2020 la mancata crescita nel settore sarà di circa il 5%, mentre per il 2021 è prevista una crescita del 7,7% da imputarsi principalmente agli scambi internazionali.

Sempre secondo il FIM i comparti che registreranno le migliori performance saranno distillati, farine, food equipment dolci, acqua, caffè e latte. Salumi, vino, birra e packaging si confermeranno in linea con la media del settore, mentre conserve e pasta registreranno la progressione più limitata.

In tutto questo, i timori innescati dal primo lockdown e il sostanziale blocco dell’Ho.Re.Ca. (acronimo di Hotellerie-Restaurant-Café, i cui consumi secondo Nomisma valgono il 34% del totale del Food & Beverage in Italia), hanno spinto al rialzo e-commerce e home delivery.

Basti pensare che, solo nel settore Food & Grocery, l’Osservatorio eCommerce B2C della School of Management del Politecnico di Milano e di Netcomm ha stimato una crescita del 55%, per un totale di quasi un miliardo di euro in valore assoluto in più rispetto al 2019.

Segno, questo, che il lockdown non ha solo accelerato il processo di digitalizzazione di molte imprese del comparto, ma ha anche aumentato gli acquisiti online mettendo in luce la necessità per gli attori del settore alimentare di ottimizzare i processi di picking e distribuzione. Infatti, vendere cibo e bevande online non è uno scherzo: l’ordine medio è costituito da un numero elevato di prodotti con un basso valore unitario e con esigenze specifiche, come la gestione a temperatura controllata.

Anche per questo motivo, accanto a una nuova idea di commercio – sicuramente più digitale e omnicanale –, tra i trend che caratterizzeranno l’industria alimentare nel 2021 vedremo la continua ricerca, da parte dei consumatori, di una “safe experience” per contenere il contagio riducendo al minimo i contatti tra persone.

Non da ultimo, tra le tendenze destinati a caratterizzare l’industria alimentare nei prossimi 12 mesi, spicca senz’altro il rinnovato l’interesse dei consumatori per la sicurezza alimentare. A dirlo, tra gli altri, è DNV GL, ente norvegese di certificazione, tra i più attivi nel settore, secondo cui, l’emergenza Covid-19 ha acceso i riflettori anche su aspetti ambientali e sociali legati a cibi e bevande, tra cui l’origine dei prodotti e degli ingredienti, il materiale riciclabile delle confezioni, le misure adottate dai produttori per ridurre lo spreco alimentare, il rispetto per il benessere degli animali utilizzati.

Da qui la necessità per gli operatori della GDO – Grande Distribuzione Organizzata (e non solo per loro), di supportare i consumatori nella sempre più sentita esigenza di fare scelte consapevoli perché la sostenibilità non è una moda ma una necessità per continuare a crescere in questo settore, anche a dispetto della pandemia.

E se sarà soprattutto il commercio internazionale a sostenere la ripresa dell’industria alimentare italiana, aprirsi ai mercati esteri è una scelta che non può prescindere dal mettersi in casa un ERP completo e innovativo ma anche semplice da utilizzare. SAP Business One non permette solo di gestire tutti i processi di produzione alimentare in modo efficiente e coordinato, ma è anche in grado di ottimizzare la vostra strategia di vendita e distribuzione.

Ovunque si trovi la vostra azienda.

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